Pubblicati da spazioconcept

BROKEN BEAUTY / Intervista a Fabio Volpi _ DIES. A cura di Marta Lanteri

Quella di Fabio Volpi _ DIES è un’identità multiforme che spazia tra la grafica, l’architettura e la sperimentazione sonora. Approdato al videomapping, macrocontenitore di pratiche e approcci, si è da poco aggiudicato il primo premio dell’ International 3D video mapping contest Kyiv Lights Festival 2019 con l’opera BROKEN BEAUTY. Molte le sue altrettanto multiformi collaborazioni […]

Yuri Ancarani. Le radici della violenza. Di Giulia De Val.

A un mese della sua chiusura vogliamo lanciarvi un ultimo invito a visitare Le radici della violenza, trilogia filmica di Yuri Ancarani ospitata da Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea.Per farlo abbiamo scelto una citazione: “I giornali parlano di tutto, tranne che del giornaliero. Quello che succede veramente, quello che viviamo dov’è? Il banale, […]

Erik Bünger. Aglossostomography.

Sono passate alcune settimane dalla prima tappa del festival Musica Sanae, il festival di indagine sonora dedicato alla medicina che da maggio a novembre 2019 attraversa Napoli, Berlino e la Polonia. Una riflessione che coniuga le pratiche artistiche con la medicina non può non comprendere una riflessione sul concetto di cura e, di conseguenza, sulle […]

PSEUDACUSIS – Anthony Pateras a Musica Sanae

Con il supporto della Fondazione Morra, dell’associazione E-M Arts e con il Patrocinio dell’Assessorato ai Giovani e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ritorna La Digestion, proliferante e brulicante festival napoletano dedicato alla “musica ascoltata raramente” che in un gioco a matrioska quest’anno presenta Musica Sanae. Si tratta di un nuovo progetto di collaborazione […]

Keith Rowe / John Tilbury. Dialoghi sul nulla

| Autore: Michele Palozzo | Già nella sua fase originaria, a metà degli anni sessanta, il collettivo AMM presentava alcuni tratti tipici di una congrega settaria: i compositori/esecutori riuniti sotto tale acronimo (mai disvelato con esattezza) non soltanto stabilirono di andare in scena o in studio senza provare alcunché, ma prima e dopo ciascuna sessione […]