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RISONANZE ACUSMATICHE – Intervista a MARCELA PAVIA

Rimaniamo ancora nell’ambito di SONIC WAVES, il festival 5 giornate di Milano che si era aperto con un pomeriggio acusmatico proposto da AUDIOR (Eraldo Bocca, Dante Tanzi).
Tra le composizioni scelte per l’Acusmonium che il team di AUDIOR ha costruito da zero ripensando il modello di Bayle c’era anche Risonanze dell’artista argentina Marcela Pavia.
Dopo la laurea in Composizione presso l’Università Nazionale di Rosario, Marcela Pavia si trasferisce proprio a Milano dove frequenta il biennio di Musica Elettronica al Conservatorio Giuseppe Verdi.
Pur avendo deciso di continuare gli studi con un master, è attiva da tempo come autrice di lavori orchestrali e da camera, di opere multimediali, di musica elettronica e di musica per la didattica.

Marcela Pavia all’Acusmonium Audior

Nel racconto L’accostamento ad Al Motasim, Borges scrive che le risonanze sono “l’insaziabile ricerca di un anima attraverso i delicati riflessi che essa ha lasciato in altre”. Ma cosa sono in termini fisici e musicali?
Sicuramente rappresentano qualcosa di caro alla contemporaneità dato che altri artisti come Martijin Tellinga, Sagi Groner, Adi Hollander e Mark Bain condividono con Marcela Pavia lo stesso interesse proprio per le risonanze, con esiti naturalmente differenti (“Resonance”: sul fenomeno e l’esperienza della risonanza in natura/DIGICULT).

Nella composizione della Pavia è come se un intero universo nascesse da un oggetto sonoro e dalle sue risonanze in evoluzione, evoluzione che dà luogo a linee temporali diverse e sovrapposte, come layers, proiettando l’oggetto nel tempo e nello spazio.
Risonanze è stata composta nel 2014 per il SaMPL Sound and Music Processing Project (Conservatorio Cesare Pollini di Padova).

Lille-SIME: masterclass presso la Semaine della MUsique Electroacustique Universita 3 di Lille, 2015

Qual è la tua idea di risonanza e cosa accade nella composizione che abbiamo ascoltato dall’Acusmonium Audior?

Marcela Pavia: la risonanza è un fenomeno molto interessante perché si può vedere da molteplici angolazioni, c’è un aspetto acustico (l’amplificazione di certe frequenze quando un sistema assorbe energia da una fonte esterna come ad esempio la cassa di risonanza degli strumenti musicali), un aspetto musicale e un aspetto poetico. L’idea poetica del brano Risonanze prende spunto dal racconto di Borges L’accostamento ad Al Motasim nel quale Borges scrive che esse sono “l’insaziabile ricerca di un anima attraverso i delicati riflessi che essa ha lasciato in altre”. Percorrendo il camino inverso  Risonanze inizia con un oggetto sonoro concreto dal quale scaturiscono risonanze, prima dipendenti e poi indipendenti fino a creare piani sonori diversi. In questo modo l’oggetto si progetta sia nello spazio che nel tempo.

Cosa ti interessa quando lavori nella veste di compositrice di musica acusmatica ed esecutrice dal vivo?

MP: c’è sempre un un filo (o fili) conduttori nell’opera di ogni artista forse non al punto che la sua opera sia un unico tema e variazioni come diceva Milan Kundera ma comunque questi fili sono limitati e si propagano, variando, da un’opera all’altra. Questi fili sono ciò che muove nel profondo un artista e  non afferrano mai del tutto ciò che inseguono: perciò bisogna continuare a creare. La risonanza è stato uno di questi miei interessi.

Quali compositori ti hanno ispirato nel passato e quali continuano a ispirarti oggi?

MP: Difficile nominarli tutti ma senz’altro Franco Donatoni è stato uno di questi e non solo per me. E stato l’Al-Motasim di una generazione.

Teatro San Carluccio (Napoli); concerto monografico “Entre Cuerdas” (Suite “Tupac Amaru” e “De Puna y Pampa” per due chitarre di Marcela Pavia. Chitarre Laura Diegoli e Giacomo Maruzzelli

Sappiamo che lavori anche con la didattica, come si declina la tua ricerca in questo ambito?

MP: La didattica è un altro aspetto della creatività così come la saggistica. Aiutano a prendere distanza dall’oggetto creando domande su domande alle quali cercare una risposta. Stimolano la creatività, così come l’ascolto e la riflessione.

Quali nuovi progetti ti vedono coinvolta oggi?

MP: In questo momento sto lavorando alla musica per  due spettacoli per bambini, a un brano solistico e a un articolo. E dopo di questi ci sono diversi altri progetti con scadenza! Speriamo che la creatività non manchi!

 

Foto del quadro “Fideal” di Leonilde Carabba: il quadro è ispirato all’omonimo brano per chitarra sola e video di Marcela Pavia