Di ordine, caos e sogni liquidi. Intervista a Giovanni Muzio / Kesson

Il binomio ordine e caos può avere un’altra faccia nel mondo delle nuove tecnologie e delle arti digitali: l’imprevedibilità della macchina con e contro la precisione dei suoi algoritmi. Questo è ciò su cui riflette Giovanni Muzio / Kesson utilizzando processi come la Generative Art e le Neural Networks. La sua è una ricerca multiforme che si declina in diversi formati installativi e audiovisuali, passando per il live coding e il cortometraggio; è una ricerca che, riflettendo sui meccanismi di raccolta e rielaborazione dei dati, si interroga soprattutto su gli impatti sociali dei paradigmi introdotti dai nuovi media [continua]

L’estetica dei dati. Matteo Martignoni

Trasformare dati scientifici e fattori comportamentali in parametri estetici, come? Sono anni che Matteo Martignoni riesce a farlo con un approccio multidisciplinare volto alla rappresentazione visuale del rapporto uomo-ambiente. Landscape virtuali, sviluppo di software, machine learning… insomma una molteplicità di tecnologie che si traducono in una molteplicità di formati istallativi e tuttavia lo spettatore è posto di fronte a una visione semplice e diretta per quanto spettacolare nella forma [continua]

Processi naturali e paesaggi umani. Daniele Di Girolamo.

Siamo in dialogo con Daniele Di Girolamo (Pescara, 1995), artista tra visualità e sound art la cui ricerca si concentra sul rapporto tra processi naturali e attività umane nel paesaggio e alle dinamiche di lettura che ne scaturiscono. Insieme a Luisa Badino, è uno dei due vincitori dell’Open Call indetta da OTTN Projects, una selezione che prevede la curatela di una mostra personale in Italia, una mostra collettiva all’estero, una residenza presso Pioneer Works (Brooklyn) finanziata da OTTN Projects, la condivisione del database di contatti, la disponibilità di studi per la produzione artistica, il coinvolgimento dell’artista nei progetti di Contemporary Italian, il supporto all’immagine e una pubblicazione. [continua]

Dancing on Nature _ Intervista a Nicola Fornoni

Si è svolta lo scorso 25 ottobre lontano da noi, al Grace Exhibition Space di New York, ma noi ci auguriamo si possa ripetere presto in Italia, Dancing on nature: un silent disco per riflettere su un’ipotetica o reale estinzione del genere umano, come? Ballando. Una performance collettiva, ma forse anche un titolo in grado di descrivere l’intero progetto artistico di Nicola Fornoni, body artist bresciano la cui ricerca, instancabile e resiliente, ci porta verso un’unica direzione: il superamento [continua]

Peintre de Lettres _ Carpal Tunnel. Di Marta Lanteri

Un luogo di creazione multidisciplinare particolarmente rivolto alla produzione video e alla musica improvvisata, Peintre de Lettres nasce nel 2019 a Marsiglia per mano di Marta Anatra, cineasta e video artista attualmente in concorso alla Berlinale con il suo Progresso Renaissance, e del musicista improvvisatore Fabrizio Bozzi Fenu. Un progetto, Peinte De Lettres, che rappresenta il secondo capitolo di un’esperienza cominciata a Cagliari assieme all’associazione TRW (TIGHTROPEWALKERS) e che si ripropone in un diverso contesto urbano, quello di Marsiglia, con la stessa vocazione di connettersi al territorio con un’ampia proposta di attività che va da una programmazione internazionale tra esposizioni, proiezioni e dibattiti a lezioni di strumento, laboratori di musica e danza, montaggio video e circuit bending.  [continua]

BROKEN BEAUTY / Intervista a Fabio Volpi _ DIES. 

Quella di Fabio Volpi _ DIES è un’identità multiforme che spazia tra la grafica, l’architettura e la sperimentazione sonora. Approdato al videomapping, macrocontenitore di pratiche e approcci, si è da poco aggiudicato il primo premio dell’ International 3D video mapping contest Kyiv Lights Festival 2019 con l’opera BROKEN BEAUTY. Molte le sue altrettanto multiformi collaborazioni di cui la più interessante e vitale rimane forse Otolab, un collettivo nato a Milano nel 2001 che vede musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti unirsi nell’affrontare un percorso comune nell’ambito della musica elettronica e della ricerca audiovisiva [continua]

Yuri Ancarani. Le radici della violenza.

A un mese della sua chiusura vogliamo lanciarvi un ultimo invito a visitare Le radici della violenza, trilogia filmica di Yuri Ancarani ospitata da Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea. Per farlo abbiamo scelto una citazione: “I giornali parlano di tutto, tranne che del giornaliero. Quello che succede veramente, quello che viviamo dov’è? Il banale, il quotidiano, l’evidente, il comune, l’ordinario, l’infra-ordinario, il rumore di fondo, l’abituale, in che modo renderne conto, in che modo descriverlo? Forse si tratta di fondare la nostra propria antropologia: quella che parlerà di noi, che andrà cercando dentro di noi quello che abbiamo rubato così a lungo agli altri [continua]

Erik Bunger. Aglossostomography.

Sono passate alcune settimane dalla prima tappa del festival Musica Sanae, il festival di indagine sonora dedicato alla medicina che da maggio a novembre 2019 attraversa Napoli, Berlino e la Polonia. Una riflessione che coniuga le pratiche artistiche con la medicina non può non comprendere una riflessione sul concetto di cura e, di conseguenza, sulle pratiche curatoriali. Questo forse il punto di partenza di Phonurgia che il 3 maggio ha invitato Erik Bünger al Maschio Angioino per una produzione originale: Aglossostomography. Erik Bünger è un artista, scrittore e compositore la cui ricerca si concentra principalmente sul linguaggio in una riflessione che parte da un approccio semiotico per indagare ciò che è dentro e ciò che è fuori di ciò che convenzionalmente intendiamo come “linguaggio”. In performance lectures, video, testi e composizioni musicali, esplora come tali concetti, riferendosi a qualcosa di muto e indicibile al di là delle parole, diventano vuoti centrali attorno ai quali si costruisce la nostra realtà [continua]

Ciao

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